{"id":976,"date":"2026-05-27T08:55:37","date_gmt":"2026-05-27T07:55:37","guid":{"rendered":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/?p=976"},"modified":"2026-05-27T15:41:07","modified_gmt":"2026-05-27T14:41:07","slug":"il-viottolo-della-poesia-una-forma-poetica-antica-e-vitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/archives\/976","title":{"rendered":"Il viottolo della poesia &#8211; Una forma poetica antica e vitale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>11 luglio ore 21.00 presso il Museo Italiano dell\u2019Immaginario Folklorico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le tradizioni della cultura popolare italiana, poche custodiscono la stessa forza arcaica e la stessa vitalit\u00e0 orale della poesia estemporanea in ottava rima toscana. Si tratta di una pratica in cui il poeta improvvisa versi all&#8217;istante, su un tema assegnato al momento, seguendo le rigide regole metriche di una strofa di otto versi endecasillabi \u2014 undici sillabe ciascuno \u2014 secondo lo schema rimico ABABABABCC: i primi sei versi si alternano a due a due sulla stessa rima, mentre gli ultimi due chiudono con una rima baciata diversa dalle precedenti. Una struttura esigente, che lascia pochissimo margine all&#8217;errore e nessuno alla preparazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;origine dell&#8217;ottava rima risale almeno al XIV secolo: fu il metro dei cantari medievali, usato poi da Boccaccio nel <em>Filostrato<\/em> e nel <em>Teseide<\/em>, e in seguito elevato alle vette della letteratura italiana da Pulci, Boiardo, Ariosto e Tasso. Ma accanto alla tradizione colta e letteraria \u00e8 sopravvissuta, per secoli, una tradizione orale e popolare, tramandata di voce in voce tra i contadini e i pastori dell&#8217;Italia centrale \u2014 Toscana, Lazio, Abruzzo \u2014 che hanno fatto dell&#8217;improvvisazione poetica una forma di socialit\u00e0, di sfida intellettuale e di celebrazione comunitaria.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La struttura della gara: il contrasto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore della tradizione estemporanea \u00e8 il <strong>contrasto<\/strong>: una gara di improvvisazione in cui due o pi\u00f9 poeti si affrontano cantando ottave su un tema comune, assegnato dal pubblico o estratto a sorte. Il meccanismo \u00e8 tanto semplice quanto spietato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I poeti si alternano, ognuno sviluppando per otto versi la propria posizione \u2014 difendendo una tesi o attaccando quella dell&#8217;avversario. L&#8217;unica regola tecnica fondamentale \u00e8 il <strong>concatenamento<\/strong>: ogni nuova ottava deve cominciare con la rima che ha chiuso la precedente (lo schema diventa ABABABCC poi CDCDCDEE e cos\u00ec via), in modo che il filo della rima non cada mai. &#8220;Non lasciare cadere la rima&#8221; \u00e8 il principio cardine che il poeta non pu\u00f2 violare senza perdere credibilit\u00e0 davanti al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema pu\u00f2 riguardare qualsiasi argomento: questioni filosofiche, fatti di cronaca, temi amorosi, attualit\u00e0 politica, vicende storiche. Non \u00e8 infrequente che il pubblico proponga soggetti ardui o bizzarri proprio per mettere alla prova i poeti. Durante le gare pi\u00f9 formali, i temi vengono invece predisposti dagli organizzatori e assegnati a sorte ai poeti, a garanzia dell&#8217;estemporaneit\u00e0 e dell&#8217;imparzialit\u00e0. In alcune gare i poeti vengono persino isolati dalla sala fino al momento dell&#8217;esibizione, per evitare che possano prepararsi ascoltando gli avversari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La melodia che accompagna i versi \u00e8 anch&#8217;essa parte integrante della performance: i poeti cantano su una melodia antica e riconoscibile, che &#8220;d\u00e0 la misura del verso&#8221; e scandisce il ritmo dell&#8217;endecasillabo. Lo stile vocale, il fraseggio, la capacit\u00e0 di modulare il suono in funzione del contenuto \u2014 quello che gli studiosi chiamano il &#8220;gesto vocale&#8221; \u2014 distinguono i poeti di maggiore esperienza e talento.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dove si gareggia: i principali eventi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica del contrasto poetico si \u00e8 conservata in modo pi\u00f9 robusto nella Toscana meridionale e nel Lazio, dove resistono ancora importanti manifestazioni annuali. Tra queste spicca la <strong>Rassegna Nazionale di Poesia Estemporanea di Ribolla<\/strong>, in provincia di Grosseto, che dal 1992 riunisce ogni anno i principali improvvisatori di Toscana e Lazio in un piccolo centro maremmano dove il legame con la tradizione orale \u00e8 rimasto profondo. Il pubblico affolla la sala in religioso silenzio e accompagna i migliori versi con scroscianti applausi. Un&#8217;altra gara di grande rilievo \u00e8 il <strong>Festival Regionale di Canto a Braccio di Borbona<\/strong> (Rieti), che porta la tradizione anche nel Lazio abruzzese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A queste manifestazioni si aggiunge il <strong>Campionato Nazionale di Ottava Rima<\/strong>, organizzato dal Comune di Terranuova Bracciolini in collaborazione con l&#8217;Associazione dei Comuni per l&#8217;Ottava Rima, che nel 2016 ha portato la sua finale alla Sala della Protomoteca del Palazzo del Campidoglio a Roma. Al campionato possono partecipare tutti i poeti estemporanei maggiorenni, senza altri requisiti che la capacit\u00e0 di improvvisare in italiano secondo le regole dell&#8217;ottava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella memoria della tradizione rimane leggendaria la gara del <strong>27 gennaio 1967<\/strong> al Palazzo dei Congressi di Roma, all&#8217;EUR, organizzata dall&#8217;APEA (Associazione Poeti Estemporanei Amatriciani, fondata nel 1965), che riun\u00ec poeti toscani, laziali e abruzzesi in un confronto interregionale rimasto negli archivi come documento sonoro straordinario.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una tradizione che si rinnova<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il declino della civilt\u00e0 contadina, l&#8217;ottava rima aveva rischiato di scomparire. La rottura della trasmissione orale diretta \u2014 che avveniva naturalmente nelle osterie, nelle aie, nelle veglie invernali \u2014 ha reso necessario reinventare modalit\u00e0 di apprendimento e di incontro. Oggi in Toscana sono attivi una ventina di poeti tradizionali, affiancati da una generazione pi\u00f9 giovane che si \u00e8 avvicinata alla pratica attraverso scuole, laboratori e associazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terranuova Bracciolini (Arezzo) \u00e8 divenuta uno dei principali centri di questa rinascita, con una <strong>scuola invernale di improvvisazione poetica<\/strong> in cui poeti anziani e giovani si incontrano regolarmente. Gli incontri \u2014 gestiti con grande libert\u00e0 \u2014 permettono a chi muove i primi passi di provare, sbagliare e riprendere, con la guida dei poeti pi\u00f9 esperti. La serata si chiude spesso con una cena comune, che perpetua lo spirito di comunit\u00e0 e convivialit\u00e0 tipico della tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 2010 al 2013 fu attiva anche a Firenze, presso il Palazzo Giovane, una <strong>scuola di improvvisazione poetica<\/strong> istituita dalla Fondazione dell&#8217;Ottava. In anni recenti i poeti si sono confrontati anche con la modernit\u00e0, dando vita a spettacoli ibridi che vedono l&#8217;ottava rima confrontarsi con il rap e con altre forme contemporanee di poesia orale improvvisata.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Marco Betti: poeta, musicista e custode della memoria<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le figure pi\u00f9 rappresentative dell&#8217;ottava rima contemporanea in Toscana, <strong>Marco Betti<\/strong>, originario di <strong>Figline Valdarno<\/strong> (Arezzo), occupa un posto di rilievo che va ben oltre quello del semplice improvvisatore. Musicista e fotografo oltre che poeta estemporaneo, Betti \u00e8 anche fondatore del sito <strong>lentopede.eu<\/strong>, una piattaforma divenuta un punto di riferimento online per la documentazione e la riflessione sulla poesia di tradizione orale toscana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato tra i moderatori della scuola di improvvisazione poetica fiorentina istituita dalla Fondazione dell&#8217;Ottava, e ha partecipato a eventi che spaziano dai festival tradizionali di Ribolla e Borbona agli spettacoli teatrali \u2014 come quello in cui, insieme a David Riondino, Simone Cristicchi, Mauro Chechi e Franco Ceccarelli, ha portato in scena la storia in ottava rima di Giovanni Fantoni sul bandito Gnicche. Ha collaborato anche con attori della scena toscana come Carlo Monni e David Riondino in serate dedicate alle &#8220;Ottave Versatili&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quanto studioso e praticante insieme, Betti ha contribuito alla discussione teorica sulla tradizione: il suo lavoro di documentazione e le sue riflessioni pubbliche \u2014 come quelle sul compianto Ivo Mafucci, ultimo poeta estemporaneo di Arezzo, scomparso nel novembre 2018 \u2014 testimoniano una consapevolezza rara, che unisce la pratica dell&#8217;improvvisazione alla cura della memoria collettiva. Ha partecipato al Festival di Canto a Braccio di Borbona del settembre 2019, dove \u00e8 stato protagonista di un contrasto con il poeta laziale Donato De Acutis, poi oggetto di uno studio etnomusicologico dedicato ai profili melodici e agli stili individuali dei due poeti. Nella comunit\u00e0 del Valdarno \u00e8 riconosciuto come uno dei protagonisti del <strong>rinnovamento generazionale<\/strong> che ha ridato slancio alla tradizione a partire dagli anni Novanta.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lorenzo Michelini: la voce giovane del Valdarno<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Compagno di strada di Betti nei percorsi della scuola di improvvisazione di Terranuova Bracciolini, <strong>Lorenzo Michelini<\/strong>, di <strong>San Giovanni Valdarno<\/strong>, \u00e8 un altro dei nomi legati alla rinascita della poesia estemporanea nel Valdarno Superiore. Viene spesso associato alla cerchia dei &#8220;nuovi poeti&#8221; che si sono affiancati ai maestri della generazione precedente \u2014 come Franco Ceccarelli, Bruno Grassi e Ivo Mafucci \u2014 con l&#8217;obiettivo di non interrompere la catena della trasmissione orale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Michelini ha condiviso il palco con Betti in numerose occasioni: dalle serate dedicate all&#8217;ottava rima nel circolo di Terranuova alle performance teatrali come quelle delle &#8220;Ottave Versatili&#8221; al Teatro di Rifredi di Firenze, dove entrambi hanno affiancato attori di grande nome come David Riondino e Carlo Monni. Ha partecipato alla <strong>Giornata Mondiale della Poesia<\/strong> organizzata dal Comune di Terranuova, uno spettacolo inedito che metteva a confronto i poeti in ottava rima con i rapper, a testimonianza della volont\u00e0 di aprire la tradizione a un dialogo con le forme contemporanee di improvvisazione verbale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Emblematica \u00e8 una serata documentata da lentopede.eu in cui, durante una cena in memoria di Ivo Mafucci, Michelini e Betti si sono esibiti in un contrasto spontaneo sul tema delle Sardine e di Salvini \u2014 con Michelini chiamato a difendere la posizione politica di Salvini e Betti quella del movimento delle Sardine \u2014 a riprova di come il contrasto in ottava rima sappia ancora misurarsi con l&#8217;attualit\u00e0 pi\u00f9 viva, trasformando la politica del momento in materia poetica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2025, insieme al poeta Franco Ceccarelli, Michelini \u00e8 stato protagonista di canti di stornelli nel comune di Monteriggioni, in quello spirito di comunit\u00e0 e di canto condiviso che \u00e8 l&#8217;anima pi\u00f9 autentica della tradizione.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un patrimonio fragile e ancora vivo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La poesia estemporanea in ottava rima \u00e8, come ha scritto Domenico Gamberi, &#8220;nata povera&#8221; e nella povert\u00e0 trova la sua forza pi\u00f9 autentica. La sua sopravvivenza dipende dalla catena umana dei poeti che si passano l&#8217;uno all&#8217;altro la tecnica, la melodia e il gusto dell&#8217;improvvisazione. Grazie a figure come Marco Betti e Lorenzo Michelini \u2014 che uniscono la pratica dell&#8217;ottava alla capacit\u00e0 di insegnarla e di documentarla \u2014 questa catena non si \u00e8 ancora spezzata. Le loro voci portano avanti una tradizione che ha accompagnato secoli di vita popolare toscana: una forma di libert\u00e0 linguistica, di sfida intellettuale e di bellezza collettiva che nessun mezzo di comunicazione di massa ha saputo sostituire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo illustra la tradizione della poesia estemporanea in ottava rima toscana, una forma di improvvisazione poetica orale in cui i poeti si sfidano in &#8220;contrasti&#8221; su temi assegnati dal pubblico, componendo all&#8217;istante strofe di otto endecasillabi secondo uno schema rimico preciso. Dopo aver spiegato le regole metriche e il meccanismo del concatenamento, descrive le principali gare e manifestazioni (Ribolla, Borbona, il Campionato Nazionale a Terranuova Bracciolini) e traccia il percorso storico della tradizione, dalla civilt\u00e0 contadina alla rinascita contemporanea. Si sofferma poi su due protagonisti della scena attuale nel Valdarno: Marco Betti (Figline Valdarno), poeta, musicista, fotografo e divulgatore della tradizione, e Lorenzo Michelini (San Giovanni Valdarno), rappresentante della nuova generazione di improvvisatori.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":979,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","elearning_container_layout":"tg-site-layout--default","elearning_sidebar_layout":"tg-site-layout--default","elearning_remove_content_margin":false,"elearning_sidebar":"default","elearning_transparent_header":"customizer","elearning_logo":0,"elearning_header_style":"default","elearning_menu_item_color":"","elearning_menu_item_hover_color":"","elearning_menu_item_active_color":"","elearning_menu_item_active_style":"","elearning_page_header":true,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"iawp_total_views":0,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[67,62,56,64,23,70,61,65,63,58,69,57,59,68,66,55,60],"class_list":["post-976","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-informazioni","tag-borbona","tag-canto-a-braccio","tag-contrasto-poetico","tag-cultura-orale","tag-etnomusicologia","tag-folklore-italiano","tag-improvvisazione-poetica","tag-lorenzo-michelini","tag-marco-betti","tag-ottava-rima","tag-patrimonio-immateriale","tag-poesia-estemporanea","tag-poesia-popolare","tag-ribolla","tag-terranuova-bracciolini","tag-tradizione-toscana","tag-valdarno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=976"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/976\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":977,"href":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/976\/revisions\/977"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/direcantaredanzare.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}